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Challenge Roth: il giorno di Lucy Charles e Andi Dreitz

La britannica Lucy Charles e il tedesco Andi Dreitz hanno vinto il Challenge Roth domenica 7 luglio 2019.

L’italiano Alessandro Degasperi chiude in sesta posizione.

Che avrebbe vinto lo ha dichiarato il giorno prima, in zona cambio, mentre posizionava la sua bicicletta, andando contro a ogni scaramanzia. Insomma, per Andi Dreitz è stato un detto-fatto incredibile, a coronare un sogno nella sua Franconia.

Il tedesco è salito sul gradino più alto del podio del Challenge Roth 2019 (3.8K di nuoto, 180K di ciclismo e 42.2K di corsa), fermando il cronometro a 7:59:02, davanti allo svedese Jesper Svensson (8:02:20) e all’australiano Cameron Wurf (8:04:08).


IL VIDEO DEL CHALLENGE ROTH 2019


Proprio Svensson è uscito per primo dall’acqua in 49:46, con il “kiwi” Braden Currie a 30 secondi, seguito a sua volta, a pochi secondi, dallo statunintense Andy Potts, dal britannico David McNamee e da Dreitz (51:28).

Dreitz è riuscito a prendere la testa della gara al 40° K del ciclismo, arrivando in T2 con il migliore split della giornata – 4:13:12 -, ma comunque tallonato dal connazionale Andi Bocherer (a soli 3″) e da Potts, più distaccato, a 3:11.


Andreas Dreits sulla famosa Solar Hill. Il tedesco si aggiudicherà alla fine il Challenge Roth 2019.
Andreas Dreits sulla famosa Solar Hill. Il tedesco si aggiudicherà alla fine il Challenge Roth 2019.

Dreitz, in 8K di maratona, ha aumentato il suo vantaggio su Bocherer, portandolo a 1:28, mentre Potts, intanto, era scivolato in quarta posizione superato da Cameron Wurf. L’australiano, durante il ciclismo e la maratona, è infatti riuscito a riscattare un nuoto deludente.

Anche Bocherer ha iniziato a perdere velocità tanto che Svensson lo ha raggiunto e sorpassato conquistando il secondo posto. Wurf ha chiuso in terza posizione.

La standing ovation, intanto, era tutta per l’atleta di casa Dreitz, che si è aggiudicato il Challenge Roth con più di 3 minuti davanti a Svensson.


“Ho attraversato molti alti e bassi oggi, questa vittoria è folle, questo è il miglior traguardo al mondo.”
Andi Dreitz


Quarto è giunto il belga Bart Aernouts (08:04:48), quinto David McNamee, autore della corsa più veloce della giornata, 2:41:01. L’inglese avrebbe sicuramente potuto ambire al podio se non avesse bucato durante i 180K in bicicletta.


L’arrivo di Alessandro Degasperi al Challenge Roth 2019.

Unico italiano PRO in gara, Alessandro Degasperi ha tagliato il traguardo in sesta piazza, in 8:08:24. Il “Dega”, anche a Roth, è stato il protagonista di una rimonta emozionante: in maratona ha recuperato a Dreitz ben 9 minuti, facendo registrare il secondo miglior parziale di gara: 2:42:05.


“Questa gara mi ha tirato su il morale. Non che fossi depresso, o che dubitassi delle mie capacità prestative, però i risultati di quest’anno, e soprattutto quello di Lanzarote, mi avevano lasciato un po’ di amaro in bocca, ma per fortuna tanta voglia di riscattarmi, ed infatti il lavoro fatto nel mese di giugno ha cominciato a dare i suoi frutti.

Complessivamente, dicevo, sono contento: per la seconda metà molto, ma per la prima metà poco. Innanzitutto ero preparato per un nuoto con muta, che però, per la prima volta in 36 edizioni, per i Pro è stata vietata. In questo ultimo periodo infatti avevo nuotato un po’ meno, e privilegiato degli allenamenti sulla forza, e mi è mancato lo spunto nei primi 4/500m, in cui ho perso il gruppetto in cui sarei potuto stare. In ogni caso nuoto dignitoso.

Appena salito in bici, nonostante le strade bagnate, ho capito che la gamba era abbastanza buona. Ho patito un po’ il freddo, ma soprattutto il fatto di non conoscere troppo bene il percorso, e, con il senno di poi, mi sono reso conto di aver usato un po’ troppo i freni. In ogni caso il primo giro ho spinto bene e nel secondo, nonostante si sia alzato il vento, non ho calato più di tanto; o per lo meno, non come nelle ultime gare fatte in questa stagione. Mi sono reso conto di aver perso posizioni e anche che il distacco dalla testa della gara era parecchio, ma sapevo anche che erano quasi tutti un po’ sgranati; e soprattutto ero convinto di aver nelle gambe una buona maratona. E così è stato. Già nei primi 10K ero nella top 10, che in una gara di questo livello è già un buon risultato…”

Alessandro Degasperi

La britannica Lucy Charles domina il Challenge Roth 2019.

L’assolo di Lucy Charles

L’anno scorso c’era andata vicino, classificandosi seconda, quest’anno ha fatto centro: Lucy Charles ha dominato il Challenge Roth 2019 dall’inizio alla fine. Si è presentata per prima in T1, dopo 49:01, 5:28 davanti alla canadese Rachel McBride.

Durante i 180K di ciclismo la britannica ha ulteriormente aumentato il suo vantaggio sulle dirette inseguitrici, l’australiana Sarah Crowley e la vincitrice dello scorso anno, la tedesca Daniela Bleymehl.

Charles è così diventata la regina di Roth, stabilendo il nuovo record personale di 8:31:09.


“Non potrò mai ringraziare abbastanza gli spettatori per il loro supporto, è così importante che non puoi mai smettere di spingere e dare tutto.”
Lucy Charles


Sarah Crowley, quinta dopo la frazione natatoria, durante quella sui pedali è risalita fino in terza posizione; grazie a una 42K corsa in 3:00:02 ha chiuso in 8:38:11 ed è salita sul secondo gradino del podio. Bleymehl (8:43:17) si è aggiudicata la terza piazza.


Il podio femminile del Chalenge Roth 2019 (Foto ©TEAMCHALLENGE / Christoph Raithel).

7 luglio 2019
Challenge Roth
Roth, GER
Triathlon 226, 3.8 – 180 – 42.2K

TOP 10
(complete)

DONNE
1 Charles-Barclay, Lucy (GBR) 08:31:09
2 Crowley, Sarah (AUS) 08:38:11
3 Bleymehl, Daniela (GER) 08:43:17
4 Jerzyk, Agnieszka (POL) 08:48:49
5 Lehrieder, Carolin (GER) 08:55:13
6 Mcbride, Rachel (CAN) 09:06:47
7 Visser, Els (NED) 09:07:49
8 Purbrook, Ruth (GBR) 09:12:15′
9 Illeditsch, Elena (GER) 09:16:43
10 Ippach, Anja (GER) 09:23:58

UOMINI
1 Dreitz, Andreas (GER) 07:59:02
2 Svensson, Jesper (SWE) 08:02:20
3 Wurf, Cameron (AUS) 08:04:08
4 Aernouts, Bart (BEL) 08:04:48
5 McNamee, David (GBR) 08:05:50
6 Degasperi, Alessandro (ITA) 08:08:24
7 Potts, Andy (USA) 08:09:39
8 Petersen-Bach, Jens (DEN) 08:13:01
9 Störzer, Christian (GER) 08:17:47
10 Russell, Matthew (USA) 08:18:11


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